Donne di Mafia

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Mafia, sostantivo femminile.
Un mondo dominato dalla legge del Padre. Custodita, tramandata e difesa
dalle “donne di mafia”.
Mogli e madri di boss e picciotti; vestali di una cultura dalle radici arcaiche.
Nel trittico di Angelo Mancuso – “La consegna”, “Il Rifiuto” e “Madre Sicana” –
donne che emergono con forza drammaturgica come figure tragiche, senza
tempo; carnefici e vittime, al tempo stesso, di un destino che sembra inelutta-
bile.
Dilaniate dal conflitto interiore, tra il mondo dei padri che appare loro immuta-
bile e il mondo dei figli che ad esso si ribellano. Coerenti, coraggiose e a lo-
ro modo eroiche. Tra chi resiste al cambiamento e chi trova, invece, la forza
di reagire.
Nella sua Trilogia, Angelo Mancuso, autore teatrale contemporaneo, nativo di
Caltagirone e drammaturgo per passione,
“sceglie una prospettiva interessante e originale rispetto all’ampia letteratura che ha come scopo quello di indagare il fenomeno atavico della criminalità organizzata in Sicilia. Sceglie infatti il punto di vista soggettivo delle “donne di mafia”.
(Mario Ruotolo, direttore di Sipario).

Produzione, costumi e scene  del TEATRO DELL’ORCA

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